Dondoli nel mio Io più profondo
ti scuoti al mio sorriderti.
Navighi di sogni rubati
alle stelle del firmamento,
tu che sei di forza e
d'infinita piccolezza
nel farti grande senza luce.
Spingi e scalpiti.
Tocchi e senti,
futuro e presente.
Sei d'attesa
dolcissima
e nel cullarti
mi desto da un sogno
che diventa
una realtà bellissima.
(15/02/2007)